Continua il bonus mobili: tutte le informazioni e i requisiti per approfittare dello sconto fiscale 2020

Marco Pagliarusco Pubblicato da Marco Pagliarusco
il 14 maggio 2020 | 3 minuti di lettura

Prorogato al 31 dicembre 2020 il bonus mobili 50%: un motivo in più per arredare casa con Naturalmente Legno

 

Devi ristrutturare casa?

Torna il bonus mobili nel 2020, ovvero potrai godere di un importante detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili, grandi elettrodomestici ed arredi per un massimo di 10.000 euro.

 

Come funziona?

È bene ricordare che la formula del bonus mobili spetta solo per gli immobili nei quali sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione edilizia ammessi in detrazione fiscale.

Questo punto è fondamentale per accedere ai successivi requisiti richiesti.

Il bonus mobili spetta ai contribuenti residenti in Italia o all’estero, l’importante è che siano assoggettati all’Irpef o all’Ires.

Nello specifico riguarda: proprietari di immobili, usufruttuari di abitazione o superficie, affittuari, titolari di contratti in comodato d’uso, soci di cooperative, imprenditori individuale, sempre se l’immobile non è ad uso strumentale, società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice, imprese familiari con le stesse modalità degli imprenditori individuali.

Il bonus mobili si lega al bonus ristrutturazione: è richiesto che i lavori di ristrutturazione siano iniziati non prima del 2019 e che siano precedenti alla data di acquisto dei mobili o degli elettrodomestici. Non è fondamentale però che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile ristrutturato.

La detrazione, da richiedere nella dichiarazione dei redditi, dovrà essere ripartita tra gli aventi diritto e verrà riconosciuta in dieci quote annuali di pari importo, una per ogni anno a partire dall’anno successivo a quello in cui è stata effettuata la spesa. Se per esempio, la spesa è stata sostenuta nel 2019, la prima quota si dichiara nel 2020.

 

Quali lavori di ristrutturazione danno diritto al bonus mobili?

- Manutenzione straordinaria: restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, per esempio tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni, non danno diritto al bonus.

- Ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi (se è stato dichiarato lo stato di emergenza).

- Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati.

- Manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni del condominio.

 

Per quali spese?

Mobili ed arredi: cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, apparecchi di illuminazione, ecc.

È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni, tende, altri complementi d’arredo.

Elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (classe A per i forni): frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, microonde, apparecchi per il condizionamento, apparecchi elettrici di riscaldamento. Nell’importo delle spese possono essere considerate anche le spese di trasporto e montaggi dei beni acquistati.

Da due anni è stato introdotto l’obbligo di inviare la comunicazione all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo), per beneficiare del bonus per l’acquisto di elettrodomestici entro 90 giorni dalla data di termine lavori.

Le spese che rientrano nella competenza del monitoraggio sul risparmio energetico dell’ENEA sono quelle relative all’acquisto di: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piano cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.

L’eventuale dimenticanza della comunicazione non causa la decadenza del bonus.

 

Come provare l’avvio dei lavori?

L’inizio del cantiere può essere documentato con l’abilitazione amministrativa presentata al Comune o con la comunicazione alla Asl. Per gli interventi in cui non servono comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

 

Quali sono gli adempimenti richiesti?

Per ottenere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico bancario, carta di debito o carta di credito.

Non è consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

La detrazione è ammessa anche nel caso di pagamento con un finanziamento a rate, con l’obbligo che la società che eroga il finanziamento paghi con le stesse modalità indicate e che il contribuente conservi una copia della ricevuta del pagamento.

Stesse modalità dovranno essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

 

Quali documenti conservare?

È fondamentale conservare i documenti relativi alle modalità di pagamento esposte in precedenza, ovvero la ricevuta del bonifico o dell’avvenuta transazione se il pagamento è stato effettuato con carta;

documentazione di addebito sul conto corrente; fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei servizi acquistati.

Sarà importante rispettare tutti i parametri appena esposti e ricordarsi di conservare copia del pagamento effettuato. Basterà poi allegare la documentazione fiscale che attesti l’acquisto alla dichiarazione dei redditi per poter usufruire dell’agevolazione.

 


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Topic: cucina, bonus mobili

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