La cucina minimale: elegante e funzionale

Marco Pagliarusco Pubblicato da Marco Pagliarusco
il 5 novembre 2021 | 4 minuti di lettura

Linee pulite ed essenziali, assenza di dettagli superflui e funzionalità: è il minimalismo, stile architettonico anni ’60 ancora oggi molto ricercato tra gli appassionati di moda, design e arredamento.

Le cucine minimali sono indubbiamente una delle tendenze del design contemporaneo.

In cucina si contraddistingue come uno stile deciso, senza vie di mezzo: il rigore delle geometrie nette e senza fronzoli si coniuga alle tecnologie più innovative introdotte nelle movimentazioni, piuttosto che negli accessori e gli elettrodomestici.

Il tutto per creare ambienti eleganti capaci di valorizzare gli spazi e trasmettere leggerezza.

Ritorno al minimalismo, dunque. Soprattutto, in questo momento, storico dovuto alla pandemia Covid19 dove riscopriamo nelle nostre case quella sensazione di ordine, pulizia e quiete che ci è venuta a mancare all’esterno.

 

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UN PO’ DI STORIA

Meno, ma meglio. (Weniger, aber besser nella versione originale). Questa era la filosofia progettuale portata avanti dal designer tedesco Dieter Rams e che spiega cos’è il minimalismo, prima ancora che si cominciasse a usare questa parola. Per Dieter Rams il buon design è il minor design possibile. “Meno, ma migliore – perché si concentra sugli aspetti essenziali, e i prodotti non sono gravati da elementi non essenziali. Torna alla purezza, torna alla semplicità”.

Questo design ridotto all’essenziale trova una prima espressione nei mobili progettati negli anni ’20 durante il Bauhaus. Ed in seguito teorizzata dal celeberrimo “Less is more” (meno è meglio) dell’architetto tedesco Mies Van Der Rohe. È però negli anni ’60 che nasce il termine minimalismo con l’omonimo movimento artistico newyorchese e le opere di Robert Morris, Sol LeWitt e Frank Stella. Ed è negli anni ’90 che lo stile minimale si afferma nel design con il lavoro di Naoto Fukasawa, Tadao Ando, Jasper Morrison e Maarten van Severen, per citare solo qualche nome.

 

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© Snaidero - Anni '90

 

FUNZIONALITA' E DESIGN

La cucina minimale si caratterizza per la sua pulizia estetica, ante lisce e uniformi, preferibilmente con maniglie a scomparsa o con gola.

I lavabi e i piani cottura sono integrati nel piano lavoro, le isole spesso si rivelano veri e propri monoblocchi materici.

Di seguito le principali caratteristiche di una cucina miniale:

 

Colori: il bianco e il nero sono i colori per eccellenza ma è possibile introdurre altre tinte come il grigio, il marrone e le loro sfumature.

Di grande effetto sono le composizioni con legni naturali e marmi pregiati.

 

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© DIVITIA - Naturalmente Legno

 

Dettagli: di meno significa di più, anche in cucina. Infatti, i dettagli in una cucina minimale si possono scorgere nelle finiture (molto in voga il laccato e la verniciatura opaca del legno), nelle maniglie se presenti oppure nelle aperture premi e apri, gli accessori spesso celati all’interno delle basi o delle colonne contenitori.

Luci: vietata anche l’eccessiva illuminazione a creare ombre, sono preferibili soluzioni lineari come tagli luminosi a soffitto piuttosto che barre sotto-pensili integrate.

 

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Elettrodomestici: si prediligono soluzioni ad incasso come la lavastoviglie, il frigorifero e la cappa per una massima pulizia estetica, a volte anche i forni vengo celati all’interno di una colonna attrezzata ma per praticità la soluzione a vista rimane la più diffusa.

Pulizia: la scelta di una cucina minimale realizzata con materiali igienici e facili da pulire semplifica la vita di tutti i giorni. Superfici completamente lisce senza lavorazioni permettono una veloce pulizia e materiali come il laccato, l’acciaio, il Fenix, il marmo e la ceramica si prestano molto bene a una facile igienizzazione.

 

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© KEY cucine

 

Ordine: ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa.

Quello che proprio non può mancare in una cucina arredata in stile minimal sono i mobili che consentono di ridurre l’impatto visivo di piatti, stoviglie pentole ed elettrodomestici, a vantaggio dell’ordine e dell’armonia.

Il design che fa la differenza: con un arredamento minimalista, è possibile giocare con volumi e colori, oltre che con contrasti cromatici ricavati con l'inserimento di selezionati pezzi di design.

 

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© Naturalmente Legno

 

 

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Topic: cucina

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