Gas, o induzione, è questo il dilemma.

Marco Pagliarusco Pubblicato da Marco Pagliarusco
il 28 aprile 2020 | 5 minuti di lettura

Nell’acquisto di una nuova cucina o per un semplice restyling, gas o induzione, questo è l’eterno dilemma che molti si pongono nello scegliere un nuovo piano cottura.

Stiamo parlando di due prodotti concepiti diversamente, ma con un fine comune: cucinare!

 

Come funziona un piano cottura a induzione?

Innanzitutto, i piani cottura a induzione vengono alimentati dalla corrente elettrica e sono rivestiti in vetroceramica.

Si tratta di un elettrodomestico in grado di generare un campo elettromagnetico che si converte in calore, così che sia il solo fondo della pentola a scaldarsi e non il vetro del piano cottura.

Per questo motivo i piani cottura si possono utilizzare soltanto con pentole e tegami compatibili a fondo “ferroso”.

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Come verificare se le tue pentole sono idonee a questa tecnologia?

Semplice! Prendi una calamita e avvicinala alla parte inferiore della pentola.

Se rimane attaccata non c'è dubbio sulla compatibilità.

Fai però attenzione che la presa sia ben salda, in caso contrario la cottura potrebbe non essere ottimale.

 

induzione-400x393È possibile inoltre verificare l’effettiva magnetizzazione del fondo consultando la scheda prodotto, se vi è indicato un simbolo simile a una serpentina significa che la pentola può essere utilizzata.

 

In genere i piani cottura ad induzione sono dotati di quattro zone cottura e alcuni modelli presentano anche la funzione “Bridge” (letteralmente “ponte”) che unifica più punti creando una superficie più ampia di cottura.

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La temperatura del riscaldamento viene regolata attraverso tasti Touch e ad ogni zona di cottura corrisponde un livello di potenza.

Sul mercato ci sono varie tipologie di prodotto con diverse dimensioni e funzionalità, i più comuni hanno larghezza di 80 cm con quattro zone cottura e più di 10 livelli di potenza.

In quanto a i consumi energetici sul contatore sarà necessario aumentarlo almeno a 4,5 W, meglio ancora dedicando una linea con interruttore di sicurezza all’elettrodomestico.

Oppure acquistare un modello con limitatore di potenza per rimanere sui 3 kW.

 

Di ultima generazione sono i piani cottura con cappa aspirante integrata!

Questo sistema di estrazione fumi rimuove immediatamente tutti i vapori e odori grazie ad un sistema filtri anti-grasso e una canalizzazione dell'aria in ambiente o all’esterno dell’abitazione e, nei modelli più evoluti, sensori che regolano il sistema di aspirazione a seconda della densità degli odori, automaticamente.

Di seguito un esempio di piano cottura con cappa integrata, NikolaTesla di Elica.

 

 

I vantaggi dell’induzione

  • Facile da pulire, eventuali fuoriuscite di cibo non solidificano e ne bruciano permettendo una pulizia veloce con un panno umido.
  • Alte postazioni, anche del 90% in più rispetto ad un piano a gas; un esempio, 1 litro d'acqua può bollire in 3 minuti rispetto ai 6-7 minuti per un piano a gas.
  • Regolazione della temperatura, precisa, veloce ed uniforme.
  • Flessibilità nell’utilizzo della superficie grazie al sistema Bridge.
  • Detrazione fiscale della spesa, un piano cottura ad induzione, se acquistato in fase di ristrutturazione edilizia, ha diritto al bonus mobili.
  • Estetica, i piani cottura ad induzione vengono in genere preferiti per una linea moderna ed elegante facilmente abbinabile a ogni stile di cucina.

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Gli svantaggi dell'induzione

  • Consumi: indubbiamente la fornitura elettrica standard da 3 kW non è sufficiente per garantire un corretto utilizzo di un piano cottura ad induzione, soprattutto considerando che altri elettrodomestici potrebbero funzionare contemporaneamente. E' quindi necessario potenziare la fornitura elettrica a 4,5 kW o meglio ancora a 6 kW considerando in fase di acquisto l’assorbimento massimo dell’elettrodomestico. La soluzione ideale è sicuramente l'allacciamento ad un impianto elettrico con pannelli solari fotovoltaici.
  • Vapore: il sistema di cottura ad induzione favorisce il formarsi di vapore acqueo, sarà quindi necessario valutare bene la cappa di aspirazione più adeguata.
  • Non funziona in caso di blackout.
  • Necessita di pentole dedicate con fondo ferroso.
  • Necessita di un top cucina rigido e deve essere installato a regola d'arte da personale qualificato, se posato su una base forno deve essere previsto un sistema di isolamento ed areazione adeguati.

Conclusioni

Se non volete sorprese un classico piano cottura a gas fa al caso vostro: meno costoso di quello a induzione, sia nell’acquisto che nell’utilizzo; non vi costringerà a cambiare pentole e padelle, né a rivedere le vostre abitudini e ricette.

Al contrario però con un piano ad induzione ridurrete i tempi di cottura e di pulizia, senza contare poi i fattori legati a sicurezza, praticità ed estetica.

A voi la scelta!

 

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Topic: cucina

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