Quale pavimento scegliere in cucina

Marco Pagliarusco Pubblicato da Marco Pagliarusco
il 18 marzo 2022 | 6 minuti di lettura

Nella progettazione d'interni la scelta del pavimento deve essere una delle principali questioni da trattare, poiché si tratta di un elemento fondamentale per la buona riuscita del progetto.

Soprattutto in cucina, un locale solitamente molto frequentato, la decisione deve essere considerata attentamente.

È necessario trovare il giusto equilibrio tra estetica e praticità, si tratta infatti di una superficie utilizzata da familiari e amici nella vita quotidiana e, a volte, anche da animali domestici.

Per questo, tra le diverse tipologie di pavimentazioni in commercio è importante scegliere quello che più si adatta allo stile personale di chi ci vive, per arredare con stile senza dimenticare la funzionalità.

 

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In sintesi, queste sono le caratteristiche principali da tenere in considerazione nella scelta del pavimento: estetica, durabilità e facilità di pulizia.

Ma quale materiale scegliere in cucina? Di seguito le nostre considerazioni:

 

Il Marmo

Si tratta di un materiale naturale molto elegante, con colori e venature unici, che dona all’ambiente sensazioni di purezza, lusso e prestigio.

I marmi bianchi (come il Carrara o il Calacatta) o i beige sono molto utilizzati con arredi contemporanei, abbinati magari a materiali innovativi come il vetro o l’acciaio, per rendere tutto molto lucido e brillante, o il legno naturale per un contrasto che risalta entrambi i materiali.

Arredare un locale con una pavimentazione in marmo può essere entusiasmante, ma anche delicato.

Il marmo, infatti, per sua natura è un materiale poroso ciò significa che nel caso in cui dovesse cadere un liquido questo verrebbe assorbito dal pavimento. Caffè, limone, olii o liquidi a base acida, se inavvertitamente versati sul materiale, creerebbero macchie e aloni che andrebbero a rovinare per sempre la pavimentazione.

Fortunatamente oggi, i migliori produttori, offrono trattamenti e processi di lavorazione superficiali che rendono questo materiale molto più resistente alle aggressioni rispetto al passato.

 

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Il Gres porcellanato

Le piastrelle in gres porcellanato in cucina sono molto apprezzate per diversi motivi: perché facili da pulire, igieniche, resistenti alle macchie, agli urti e alle abrasioni, idrorepellenti e ignifughe.

Esteticamente sono in grado di riprodurre diversi materiali come il legno, il marmo, il cemento o il cotto, inoltre, se stai pensando all’ambiente della tua cucina in uno stile provenzale o vintage, in commercio ci sono pavimentazioni decorate che possono rappresentare una brillante alternativa ad un tappeto.

Sono disponibili in diversi formati anche molto grandi che eviteranno la creazione di fughe, sempre molto difficili da pulire.

Il gres porcellanato può anche essere utilizzato come materiale di rivestimento per il piano e l’alzata della cucina, trovando gradevoli accostamenti con altri materiali.

Per quanto riguarda la pulizia il gres porcellanato è un materiale facile da mantenere, non dovrai preoccuparti di rovinare il pavimento con l’acqua o detergenti vari, in quanto questo materiale non è per nulla assorbente.

 

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La Ceramica

Un altro materiale idoneo alla cucina è la ceramica.

Anche in questo caso il materiale risulta particolarmente resistete ad urti ed abrasioni oltre ad essere impermeabile a qualsiasi tipo di liquido.

La ceramica si presenta come un materiale di qualità ma allo stesso modo anche economico, soprattutto se comparato con rivestimenti in legno o in marmo.

Come il gres anche la ceramica è un materiale facile da pulire, semplicemente con acqua tiepida e appositi detergenti per pavimenti.

 

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La Resina

La resina è un materiale particolarmente apprezzato per la sua completa assenza di fughe, ciò la rende una superficie pratica e facile da pulire.

Si tratta di un materiale versatile che si adatta a qualsiasi tipologia di arredamento ed è molto utilizzato nello stile moderno.

La resistenza è il suo punto di forza, infatti scegliere la resina significa scegliere un materiale che durerà per sempre, ottenendo un pavimento a prova di urti e di macchie.

 

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Il Cotto

È un materiale molto antico, realizzato con pasta di argilla cotta, ciò la rende estremamente resistente all’usura.

In fase di lavorazione, a seconda dell’argilla utilizzata, si possono ottenere diverse varianti di colorazione delle mattonelle.

Ci sono diverse tipologie di pavimentazione in cotto: il tradizionale, che non subisce alcuna lavorazione e durante la posa viene sottoposto ad un trattamento impermeabilizzante; il cotto prefinito invece è una mattonella già pronta per la posa in opera e andrà solamente cerato; il cotto finito, probabilmente il più utilizzato in quanto già finito e protetto da un rivestimento ceramico.

 

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La Veneziana

Con il termine seminato alla veneziana si intendono generalmente quei pavimenti in tinta unita decorati con tanti piccoli frammenti colorati.

La Veneziana è una superficie continua, eseguita utilizzando graniglie di marmo e cementi, personalizzabile, facile da pulire e mantenere nel tempo. Grazie alle sue caratteristiche tecniche esalta le prestazioni del riscaldamento a pavimento.

L'assenza di fughe e giunti oltre a rendere moderni gli ambienti, crea un effetto continuo e unico, una pavimentazione molto apprezzata nelle ville e le abitazioni di pregio.

Se realizzato da artigiani esperti, un pavimento alla veneziana è solido e resistente, oltre che molto elegante e bello da vedere.

 

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Il Parquet

Ultimo ma non per importanza, il parquet, che in cucina sembra essere per molti un vero e proprio tabù. Eppure, con le opportune attenzioni il pavimento in legno può essere usato tranquillamente anche nella stanza più importante della casa!

Spesso si teme che l’accidentale contatto con l’acqua o altri liquidi possano rovinare irrimediabilmente la pavimentazione, in realtà, non c’è nulla da temere, se l’acqua non è ristagnante per lunghi periodi non danneggia il legno.

Soprattutto nelle abitazioni più recenti dove la cucina coincide in un open space con la zona giorno, è possibile orientarsi su specie legnose molto stabili anche con l’acqua o forti esposizioni all’umidità, come il Rovere, l’Iroko, il Teak o il Doussiè.

Si tratta infatti di essenze caratterizzate da un’elevata durezza che la rende particolarmente adatta ad ambienti umidi.

 

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Insomma, scegliere la pavimentazione corretta in cucina non è così semplice come si potrebbe pensare.

La progettazione preliminare, considerando gli arredamenti e i materiali in coordinato, è un “must” per un risultato sorprendente.

Se stai pensando di rinnovare casa, chiedi una consulenza gratuita, saremo felici di offrirti i nostri migliori consigli per la scelta della pavimentazione ideale e l'arredamento degli interni.

 

 

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Topic: cucina, Arredare su misura, Interior Design

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